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Disciplina

Judo

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Il judo (柔道, "via della cedevolezza") è una disciplina marziale moderna giapponese, codificata da Jigoro Kano nel 1882 a partire dal jujutsu tradizionale. Olimpico dal 1964 (maschile) e dal 1992 (femminile), si pratica come sport di combattimento a mani nude basato su proiezioni (nage-waza), immobilizzazioni e tecniche di controllo a terra (katame-waza). I due principi guida sono seiryoku zen'yō (massima efficacia con minimo sforzo) e jita kyōei (mutuo benessere).

Storia e fondazione

Jigoro Kano (1860–1938), educatore giapponese, fondò il Kodokan a Tokyo nel 1882 selezionando e razionalizzando le tecniche delle varie scuole di jujutsu dell'epoca Edo. L'obiettivo dichiarato era trasformare un'arte marziale in un metodo educativo. Il Kodokan resta la sede mondiale di riferimento. La International Judo Federation (IJF) governa lo sport a livello internazionale e fissa le regole della competizione olimpica.

Principi e pratica

La pratica si divide in nage-waza (tecniche di proiezione, in piedi), katame-waza (controllo a terra: immobilizzazioni osaekomi, leve kansetsu e strangolamenti shime) e atemi-waza (colpi, esclusi dal randori e dalle gare). L'allenamento alterna uchi-komi (entrate ripetute senza proiezione), nage-komi (proiezioni complete), randori (combattimento libero) e kata (forme codificate). Il tatami è obbligatorio per attutire le cadute.

Gradi e progressione

Sistema giapponese kyu/dan codificato dallo stesso Kano. I gradi kyu (in genere da 6° a 1°) corrispondono alle cinture colorate (bianca, gialla, arancio, verde, blu, marrone). I gradi dan partono dallo shodan (1° dan, cintura nera) e arrivano al 10° dan, riservato storicamente ai diretti allievi di Kano. La progressione segue requisiti minimi di età, anni di pratica e il superamento di esami tecnici, di kata e — dai gradi medi — di competizione.

Come scegliere uno stage

  • Livello richiesto: stage aperti a tutti i gradi o riservati ai dan; alcuni eventi prevedono fasce d'età separate per i giovani.
  • Tipo di pratica: randori agonistico, lavoro tecnico di nage-waza, ne-waza (lotta a terra), seminari di kata in vista degli esami.
  • Validità per gradi ed esami: alcuni stage valgono come prerequisito di pratica documentata per gli esami dan; verificare in locandina.
  • Durata: giornata, week-end, raduni residenziali estivi.
  • Tecnici e formatori: i raduni con i commissari tecnici di livello internazionale e con i maestri di riferimento si riempiono rapidamente.

Domande frequenti

Qual è la differenza fra judo e jujutsu?
Il judo è una rielaborazione moderna del jujutsu, fatta da Jigoro Kano nel 1882 per fini educativi e sportivi: ha selezionato le tecniche compatibili con un randori sicuro ed escluso quelle traumatiche. Il jujutsu (tradizionale o moderno) mantiene un repertorio più ampio, inclusi colpi, leve e disarmo, e non è uno sport olimpico.
Servono attrezzature particolari?
Serve il judogi (kimono per judo) di taglia e peso adeguati, e tatami sotto i piedi. Nelle gare ufficiali è richiesto un judogi conforme alle specifiche IJF (densità, lunghezza, etichetta).
Da che età si può iniziare?
I corsi pre-judo iniziano in genere dai 4–5 anni con attività psicomotorie e cadute; il judo tecnico vero e proprio parte intorno agli 8 anni. Non c'è un'età massima per iniziare da adulti, fermo restando un check medico.
Quanto dura tipicamente uno stage?
Le formule più comuni sono il week-end (sabato e domenica mattina) e il raduno estivo (3–7 giorni, spesso residenziale). Esistono anche allenamenti collegiali di una giornata e camp internazionali multi-week per gli agonisti di alto livello.
Si può fare judo da adulti o è una disciplina per bambini?
Il judo si pratica a tutte le età. Le scuole più strutturate hanno gruppi separati per età e livello: pre-judo per i piccoli, agonismo per i giovani, gruppi tecnici e amatoriali per gli adulti, classi master per i veterani.

Per approfondire:Kodokan (Tokyo)International Judo Federation (IJF)

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