Il karate (空手, "mano vuota") è una disciplina marziale di origine okinawana, derivata dalla fusione del tī okinawano con il quanfacinese e formalizzata come sistema didattico tra la fine dell'Ottocento e gli anni Trenta del Novecento. Si articola in kata (forme codificate) e kumite (combattimento), e si pratica a piedi nudi su tatami o su pavimento liscio. È stato disciplina olimpica a Tokyo 2020, in via straordinaria.
Storia e fondazione
Le radici del karate sono a Okinawa, dove le forme di autodifesa locali si sono incrociate dal XIV secolo con il quanfa portato dai contatti con la Cina meridionale. Le tradizioni di Shuri-te, Naha-te e Tomari-te, dai nomi delle città-fortezza, sono confluite nel karate moderno grazie a maestri come Itosu Ankō, Higaonna Kanryō e Matsumura Sōkon. Negli anni Venti del Novecento Gichin Funakoshi introdusse il karate nel Giappone continentale, dando il via alla diffusione internazionale. Nel 1936 i principali maestri di Okinawa concordarono ufficialmente l'ideogramma 空手 ("mano vuota") al posto del precedente 唐手 ("mano cinese").
Principi e pratica
Il karate combina tecniche di percussione (pugni, parate, calci) con spostamenti, posizioni codificate e respirazione coordinata. L'allenamento alterna kihon (fondamentali), kata (forme contro avversari immaginari) e kumite(combattimento, a contatto controllato o, in alcune scuole, a contatto pieno). L'agonismo WKF, di matrice olimpica, prevede combattimenti a contatto controllato con punteggio e gare di kata individuali e a squadre.
I quattro stili principali
La World Karate Federation (WKF) riconosce quattro stili tradizionali, attorno a cui si organizza la gran parte della pratica mondiale:
- Shotokan: fondato da Gichin Funakoshi, caratterizzato da posizioni lunghe e tecniche lineari.
- Shito-ryu: fondato da Kenwa Mabuni, sintesi delle scuole Shuri-te e Naha-te, repertorio ampio di kata.
- Goju-ryu: fondato da Chōjun Miyagi, alterna tecniche dure (gō) e morbide (jū), respirazione codificata.
- Wado-ryu: fondato da Hironori Ōtsuka, integra principi di jujutsu, enfasi sull'evasione e sull'assorbimento.
Esistono inoltre numerosi stili al di fuori del circuito WKF (Kyokushin, Uechi-ryu, Shorin-ryu, ecc.), con tradizioni e scuole proprie.
Gradi e progressione
Sistema giapponese kyu/dan. I gradi kyu (in genere da 9° o 6° a 1° a seconda della scuola) corrispondono alle cinture colorate; i gradi dan partono dallo shodan (1° dan, cintura nera) e arrivano al 10° dan nelle linee storiche. Gli esami dan sono separati da quelli di kata e kumite, e tipicamente richiedono giorni di stage qualificati nella scuola di riferimento.
Come scegliere uno stage
- Stile: programmi, kata e vocabolario variano sensibilmente fra Shotokan, Shito-ryu, Goju-ryu, Wado-ryu e gli stili non WKF.
- Focus tecnico: stage di kihon, seminari di kata in vista degli esami, stage di kumite agonistico, full contact (per gli stili che lo prevedono).
- Livello richiesto: aperto a tutti i gradi o riservato ai dan; esistono raduni separati per agonisti juniores e seniores.
- Validità per gradi ed esami: le scuole tradizionali richiedono spesso giorni di stage qualificati per accedere agli esami dan.
- Maestro: la firma del docente conta più della sede; gli stage con i tecnici di riferimento dello stile sono i più rapidi a riempirsi.
Domande frequenti
- Qual è la differenza fra i vari stili di karate?
- Cambiano posizioni, distanze, vocabolario tecnico e repertorio dei kata. In generale Shotokan privilegia posizioni lunghe e tecniche lineari, Shito-ryu ha il numero più alto di kata, Goju-ryu integra respirazione e tecniche morbide, Wado-ryu enfatizza l'evasione e principi di jujutsu. Stili non WKF come Kyokushin si distinguono per il combattimento a contatto pieno.
- Quale stile scegliere?
- Per chi inizia, la scelta dipende più dalla qualità del maestro vicino e dal taglio della pratica (agonistico, tradizionale, full contact) che dallo stile in sé. Vale la pena visitare il dōjō più vicino e provare un periodo di prova prima di legarsi a uno stile.
- Il karate è uno sport olimpico?
- Il karate è stato disciplina olimpica solo a Tokyo 2020, in via straordinaria; non è incluso nel programma di Parigi 2024 né di Los Angeles 2028. Resta uno degli sport da combattimento più diffusi al mondo per numero di praticanti.
- Servono attrezzature particolari?
- Per la pratica base serve il karategi (kimono bianco). Per gli stage di kumite a contatto sono richiesti i protettori previsti dal regolamento di stile (paradenti, paraseno, paratibie, guantini, conchiglia).
- Da che età si può iniziare?
- I corsi pre-karate iniziano in genere dai 4–5 anni con attività motoria, schemi di base e regole di rispetto del dōjō. Il karate tecnico parte intorno ai 7 anni. Non c'è un'età massima per iniziare da adulti.
Per approfondire:World Karate Federation (WKF)Japan Karate Association (JKA, linea Shotokan)